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| Online users : 3 // 2/4/2012 |
Totale Poesie : 5858 |
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| ti vorrei -- Scritta da -- Elisa |
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| ti vorrei al mio fianco per darti tutto l'amore che ho dentro di me ti vorrei, non per egoismo o per paura di stare sola... ma ti vorrei solo per amarti.. per costruire un futuro cammino con te.. perché solo tu mi fai sentire libera... libera d'amarti! |
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..pensieri.. -- Scritta da -- Elisa ci sono dei giorni, incui vaghi con la mente e vai indietro con i tuoi pensieri... |
ti vengono in mente tante di quelle cose.. che non puoi fare altro che..sorridere..piangere..ed essere fiera di te stessa per le piccole o grandi scelte che hai preso durante il tuo cammino... decisioni sbagliate che ti hanno fatto crescere.. ..e decisioni giuste, importanti che ti hanno dato la sicurezza in te stessa. tutto cio' ti ha rinforzato nel tuo modo di essere. grinta, forza, fantasia, positività, passione e amore...per non mollare mai... non importa l'ostacolo che devi superare.. ci vuole volontà e fiducia nel proprio modo di fare..per raggiungere l'obbiettivo ed essere orgogliosi di se stessi..nelle piccole o grandi scelte che si fanno nella vita! | |
..amare.. -- Scritta da -- Elisa ci sono tanti modi per descriverela parola amare.. |
puoi amare la vita in generale, perché sei una persona positiva e stai ben con te stessa e con il tuo modo di vivere.. amare il tuo lavoro, perché ti permette di soddisfare i tuoi vizi e perché ti fa sentire realizzata e importante.. amare i tuoi genitori, perché gli devi la vita e hanno fatto l'impossibile per farti crescere con dei sani principii.. amare i tuoi amici, perché trascorri il tuo tempo libero con loro e ti fanno dimenticare i problemi e le preoccupazioni... amare i tuoi figli, perché é un amore indiscrivibile, puro e profondo e perché tu come mamma hai iniziato ad amare tuo figlio dal primo istante incui lo portavi in grembo.. amare il tuo uomo, perché cé rapporto di complicità, rispetto, passione e perché con dei piccoli gesti ti fa sentire unica al mondo.. ...ma sopratutto non dimenticare mai di amare te stessa...perché solo se ti ami per quello che sei..puoi aprire la tua mente, la tua anima e il tuo cuore alla vita..e al amore..! | |
Tu -- Scritta da -- Elisa tu che quando ti vedo mi fai sorridere |
tu che mi dai tranquillità e serenità tu che quando ti guardo ho tanta voglia di coccolarti e riempirti di baci tu che mi fai sentire importante e bella tu che quando stiamo insieme mi fai sentire completa tu che mi fai sentire donna tu che mi fai capire il vero senso della parola amore tu...semplicemente tu...che mi fai vivere la storia d'amore piu' importante della mia vita ...grazie che tu ci sei.. sappi che tu..sei tutto per me... Ti amo | |
IL TUO RAMO.(PER LELLO.) -- Scritta da -- arcangelo capretti La radice che i nonni han piantato |
è cresciuta cullata dal vento. Forti rami con forza ha creato e ne crebbero altri nel tempo. Da lor nacquero verdissime fronde e presto fu colmo di fiori e di vita. Allor più forte attendeva le onde del tempo che passa e ognuno sfida. I nonni furon chiamati da Dio, ed il destino iniziò il suo corso. I rami caddero ed anche il mio, si spezzò lasciandomi scosso. Oggi LELLO, uno dei più bei ramoscelli ci ha lasciato ed io ho tanto pianto. Ricordo un tempo, quando monelli, giocar insiem ci piaceva tanto. Cugini noi portavam con orgoglio il nome del nonno :"Arcangelo." Ora sento più pesante l'impegno di ciò, aiutami or che sei un Angelo. Si caro Lello nelle nostre vene scorre la vita di quella grande pianta. Nulla quà giù ormai mi trattiene, presto ti raggiungerò o Anima Santa. | |
La vita ridà (Riflessioni) -- Scritta da -- Maria Angela Carosia Cadi, l'equilibrio perdi, ti rialzi ma gli ostacoli ci sono sempre, ad aspettarti, subito dietro una curva, con i fari che accecano e impediscono di vedere, pericoli di quel nero severo, che ferma il respiro, facendo spaventare, come un gatto nero,che attraversa la strada, nella corsa affannosa, del suo incosciente disperato destino, del battito impazzito, chiuso fra le spire glaciali, immerse sul laccio di un abbraccio, che il vivere ridà |
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UN ANNO -- Scritta da -- arcangelo capretti Un anno. |
Un anno dalla tua dolorosa dipartita. Un anno più lungo di una vita. Un anno colmo d' intenso dolore e di sofferenza per il mio vecchio cuore. Un anno in cui non ho più vissuto, ed il mio dir è rimasto muto. Si, muto, perche non ha più parole or che non ci sei, mio grande amore. | |
ZERO CONTATTO -- Scritta da -- Daniele Bertoni No, non posso crederci |
no, non posso viverti tutto mi resta impossibile. Libero il cuore, prese di posizione, la nostra voce, il poetico ansimo dell'amore. Ardente conversione, la parte più indicibile, resta adesso nascosta, come un terremoto, alla tua presenza. Il cuore emana l'odore, del tuo respiro, battito che non controllo, no, non voglio restare. Il tempo si sgretola, scorre lento, un lamento, ogni cosa si frantuma anche la più logica pulsione. (2012) | |
LA VELA SENZA VENTO -- Scritta da -- Ulisse Buon giorno piccolina |
che ti svegli la mattina, quasi certa di trovare un messaggio sul palmare. Tu non sai che cosa fare, se rispondere o tacere e lo guardi ancora un poco come fosse solo un gioco. Ma tu sai che non è questo, che non è soltanto sesso, che si tratta di capire se sperare o via fuggire. Siamo andati troppo avanti non mi basta essere amanti, voglio un sogno da sognare che declini il verbo amare. E ti prego non temere di cadere nell’amore, di lasciare le certezze per trovare le carezze. Non c’è vita senza un sogno che soddisfi il tuo bisogno di rischiare ciò che hai per trovare ciò che vuoi. Io lo so che chiedo molto e lo leggo sul tuo volto, ma ci leggo anche la voglia di passare la mia soglia. E perciò, coraggio amore fallo battere il tuo cuore, fallo andare dove vuole a scoprire le cose nuove. E se non avrai il coraggio di partir per questo viaggio, io ti capirò col tempo non c’è vela senza vento… | |
ER FATTO -- Scritta da -- arcangelo capretti Roma, alli tempi de Rugantino, |
er popolano spesso se piava ‘na cortellata pe ‘n bicchier de vino. e dopo a beve s’aricominciava. C’ereno li bulli de’ quartiere, omini bravi de mano e de cortello che aveveno su tutti er gran potere de comannalli come ’n colonnello. Un giorno in via del Pellegrino, seduti fora su ‘na pancarella, un bullo co ‘n fiasco de vino co’ li compari faceva a passatella. An tratto je passò vicino un vecchio. ‘N omo strano, de ottantanni boni. Camminando sbattette contro an secchio, e l’acqua bagnò er bullo a li carzoni. Corpito nell’orgoio e nel rispetto, er fanella sarto’ come’n fringuello e ar vecchio fece “A poveretto, viè quà che te presento sto’ cortello.” A quelle parole er vecchio se fermò, e disse senza vortasse manco ‘n istante: “Chi è quell’animale che mi oltraggiò in modo così volgare ed irriverente? Io so’ vecchio e cieco, ma so’ pronto a sfida’ quello che m’ ha insurtato, così l’ammazzo e chiudemo er conto.” Er bullo pallido fece: ”E chi ha fiatato? E’ stato er gatto che è zoppo e vecchio, a fa cascà l’acqua che m’ha bagnato facennote aruzzolà vicino er secchio.” Sorridendo er cieco ye fece:” A pagliaccio!! Sei er bullo der quartiere e te ne vanti, ma si uno risponne a tono come io faccio, te la fai sotto come tutti quanti. Dichi d’esse ‘n omo, ma ‘n se vede, mo’ inginocchiate e baciame stò piede.” |
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